
Tuscia Viterbese: appunti di viaggio
Il termine Tuscia, utilizzato fino all'Alto Medioevo, si riferisce al territorio etrusco compreso fra gli attuali confini di Lazio, Toscana e Umbria. In particolar modo la Tuscia Viterbese corrisponde all'odierna provincia di Viterbo, nell'alto Lazio, confinante con le province di Grosseto e Siena a nord, Rieti e Terni a est, Roma a sud e con il Mar Tirreno a ovest. Ancora oggi un viaggio nella Tuscia Viterbese consente al turista itinerante di visitare borghi e paesi di origine etrusca come, per esempio, Canino piccolo ma interessante centro che offre notevoli spunti per una visita.
Qui, infatti, si trova il castello di Vulci, edificato dai monaci cistercensi nel XII secolo, su quella che nel IX secolo era l'abbazia dedicata a San Mamiliano, distrutta dalle incursioni saracene. Il castello nel XIII secolo è poi diventato un importante centro di assistenza e accoglienza per i pellegrini e per mezzo secolo è stato gestito in collaborazione con i cavalieri Templari.
Fra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, a Canino, si tiene il premio letterario "Luciano Bonaparte principe di Canino" per ricordare l'uomo poliedrico, il politico intelligente, lo scrittore, l'imprenditore, l'astronomo, il poeta, l'archeologo: in sintesi il contributo della famiglia Bonaparte al Risorgimento Italiano. Sempre a Canino si tengono altri due importanti eventi come la Sagra dell'Asparago verde nel mese di giugno e la Sagra dell'olivo nel mese di dicembre, un modo per conoscere i prodotti Dop del territorio.
Da Canino, passando per Tuscania, dove è d'obbligo visitare le necropoli etrusche, oppure costeggiando il lago di Bolsena, un percorso lungo meno di 70 chilometri porta, attraverso Viterbo, a Orte probabilmente una delle dodici città, o principati, che originariamente costituivano la federazione Etrusca.
A Orte dal 31 agosto alla seconda domenica di settembre si tiene l'Ottava di Sant'Egidio, una festa di antica tradizione, resa solenne da Papa Bonifacio nel 1396 con la concessione delle stesse indulgenze della Porziuncola di Assisi. Ancora oggi questa festa coinvolge le sette contrade e gli entusiasti visitatori letteralmente rapiti dall'atmosfera che si crea fra feste di contrada, concerti, spettacoli, musei aperti anche di notte e giochi popolari fra le vie del paese. La seconda domenica di settembre la festa si conclude con il Bando del Palio, il Corteo grande, il Palio degli Arcieri e giochi di bandiera.